Di bet (del 17/08/2008 @ 00:39:33, in Poesia, è stato letto 212 volte)
Estate... le cose da ricordare...le cose brutte.... e quelle belle per andare avanti...per ricominciare.
Una canzone cantata da Mercedes Sosa dedicata a chi passa momenti tristi.... e a chi cerca la via...
Come la cicala Tante volte mi hanno ucciso tante volte sono morta eppure sono qui sto risuscitando. Ringrazio la sventura e la mano armata di pugnale perché mi hanno colpito a morte e ho continuato a cantare. Cantare al sole come la cicala dopo un anno sotto la terra, come un sopravvissuto che torna dalla guerra. Tante volte mi hanno cancellato tante sono scomparsa al mio stesso funerale sono andata sola e in lacrime. Ho fatto un nodo al fazzoletto ma poi mi sono dimenticata che non era l'unica volta, e sono tornata cantando. Cantando al sole come la cicala dopo un anno sotto la terra, come un sopravvissuto che torna dalla guerra. Tante volte ti hanno ucciso tante risusciterai, passerai tante notti nella disperazione. E nell'ora del naufragio e dell'oscurità qualcuno ti salverà perché tu possa cantare. Cantare al sole come la cicala dopo un anno sotto la terra, come un sopravvissuto che torna dalla guerra.
Como la cigarra
Tantas veces me mataron Tantas veces me morí Sin embargo estoy aquí resucitando Gracias doy a la desgracia Y a la mano con puñal porque me mato tan mal Y seguí cantando
Cantando al sol como la cigarra Después de un año bajo la tierra Igual que sobreviviente que viene de la guerra
Tantas veces me borraron tanta desaparecí A mi propio entierro fui sola y llorando Hice un nudo en el pañuelo pero me olvidé después Que no era la única vez y seguí cantando
Cantando al sol como la cigarra Después de un año bajo la tierra Igual que sobreviviente que vuelve de la guerra
Tantas veces te mataron tantas resucitarás Cuantas noches pasarás desesperando Y a la hora del naufragio y la de la oscuridad Alguien te rescatará para ir cantando
Cantando al sol como la cigarra Después de un año bajo la tierra Igual que sobreviviente que vuelve de la guerra…
Di bet (del 06/07/2007 @ 19:40:50, in Poesia, è stato letto 1692 volte)
Riporto una bellissima canzone di Violeta Parra interpretata da Mercedes Sosa: Gracias a La Vida
Di seguito il testo originale e la traduzione italiana ... per pensare alla Vita in questi giorni d'estate... :
Gracias a la vida (Violeta Parra)
Gracias a la vida, Que me ha dado tanto, Me dió dos luceros, Que cuando los habro Perfecto distingo, Lo negro del Blanco, Y en el alto cielo, Su fondo estrellado, Y en las multitudes Al ombre que yo amo
Gracias a la vida, Que me ha dado tanto, Me ha dado el oído, Que en todo su hancho, Grava noche y dia Grillos y canarios, Martillos Turbinas Ladridos Chubascos Y la voz tan tierna Del que estoy amando
Gracias a la vida, Que me ha dado tanto, Me ha dado el sonido Y el abecedario, Con el las palabras, Que pienso y declaro Madre amigo hermano, Yluz alumbrando, La ruta del alma Del que estoy amando
Gracias a la vida, Que me ha dado tanto, Me ha dado la marcha De mis pies cansados, con ellos anduve, ciudades y charcos, Playas y desiertos, Montañas y llanos Y la casa tuya, Tu calle y tu patio
Gracias a la vida, Que me ha dado tanto, Me dio el corazón Que agita su marco Cuando miro el fruto Del cerebro humano, Cuando miro el bueno Tan lejos del malo Cuando miro el fondo De tus ojos claros
Gracias a la vida, Que me ha dado tanto, Me ha dado la risa Y me ha dado el llanto Asi yo distingo Dicha de quebranto Los dos materiales que forman mi canto y el canto de ustedes que es el mismo canto, y el canto de todos, que es mi propio canto
Gracias a la vida, Que me ha dado tanto
--------------------------------------------
Grazie alla vita
Grazie alla vita che mi ha dato tanto, mi ha dato due astri che quando li apro perfettamente distinguo il nero dal bianco, e nell'alto cielo il suo sfondo stellato, e tra le moltitudini l'uomo che amo.
Grazie alla vita che mi ha dato tanto, mi ha dato l'ascolto che in tutta sua apertura cattura notte e giorno grilli e canarini, martelli turbine latrati burrasche e la voce tanto tenera di chi sto amando.
Grazie alla vita che mi ha dato tanto, mi ha dato il suono e l'abbecedario con lui le parole che penso e dico, madre, amico, fratello luce illuminante, la strada dell'anima di chi sto amando.
Grazie alla vita che mi ha dato tanto, mi ha dato la marcia dei miei piedi stanchi, con loro andai per città e pozzanghere, spiagge e deserti, montagne e piani e la casa tua, la tua strada, il cortile.
Grazie alla vita che mi ha dato tanto, mi ha dato il cuore che agita il suo confine quando guardo il frutto del cervello umano, quando guardo il bene così lontano dal male, quando guardo il fondo dei tuoi occhi chiari.
Grazie alla vita che mi ha dato tanto, mi ha dato il riso e mi ha dato il pianto, così distinguo gioia e dolore i due materiali che formano il mio canto e il canto degli altri che è lo stesso canto e il canto di tutti che è il mio proprio canto.