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"Israele, come il primogenito era nella famiglia il vicario paterno, il sacerdote, l'insegnante, il conservatore del culto di D_io, cosi' e non altrimenti e' Israele nell'Umanita." - Elia Benamozegh

Cosa è il NOACHISMO? Come si diventa NOACHIDI? Dichiarazione Noachide
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I sette precetti

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ARTICOLI
 
Di bet (del 17/10/2012 @ 09:52:55, in Noachismo, è stato letto 342 volte)
Ecco il link al commento del capitolo della Genesi 6,9 - 11, 32

 
Di bet (del 11/06/2012 @ 10:32:59, in Noachismo, è stato letto 397 volte)
Si riporta la traduzione in italiano di uno scritto del Dr. James D. Tabor tratto dal sito: www.noahidenations.com/noahide-education/articles/about-the-noahides/30-noahide-what-is-bnai-noah.

 (traduzione su: http://www.ritornoallatorah.it)


- In breve, cosa significa "B'nai Noach"?
Detto in maniera semplice, "B'nai Noach", o "figli di Noè", è il modo in cui il Talmud si riferisce a tutto il genere umano.
Secondo la Bibbia siamo tutti discendenti di un solo uomo, chiamato Noè, dopo il Diluvio, e siamo perciò "figli di Noè" (Genesi 10).


- Hai detto che questo concetto si trova nel Talmud. E' anche nella Bibbia?

Sì, ma non con questo nome. Prova a chiederti quale fosse la fede di Enoch, Noè, Shem, Giobbe, Ietro e di tutti coloro che vissero migliaia di anni prima del Sinai. Ricorda che a quel tempo non c'erano Ebrei e non esisteva alcun popolo di Israele. E' ovvio che queste persone dovevano avere delle credenze, delle norme e dei comandamenti da seguire. Essi godettero di un rapporto pieno ed intenso con l'Unico Dio Creatore. Il Talmud discute sui dettagli di questa fede, che si trovano in varie occasioni nel libro di Genesi.


- Bene, siamo tutti "figli di Noach", ma qual è il senso di questa descrizione? Esiste una fede religiosa che è possibile accettare e seguire?
Non è solo questo, c'è di più. Accanto all'idea di essere un discendente di Noach ci sono le Leggi Noachidi che esprimono i parametri basilari di una relazione con Dio che sia completa e dinamica.

Una delle descrizioni più accurate è quella dell'Enciclopedia Britannica alla voce "Leggi Noachidi":
"...una denominazione ebraica talmudica riferita a sette leggi bibliche impartite ad Adamo e a Noè prima della rivelazione a Mosè sul Monte Sinai, e quindi valide per tutta l'umanità" (The New Encyclopedia Britannica, quindicesima edizione, vol.8, p. 737).
Da questa definizione si può comprendere che un "figlio di Noach" fedele, o "noachide", è una persona che accetta e segue la Via rappresentata dalle Sette Leggi Noachidi, che sono la base del Patto Noachide che Dio ha stabilito con tutto il genere umano.


- Quindi  anche gli Ebrei sono considerati noachidi? Dopotutto sono anch'essi discendenti di Noach.
No, si tratta di una categoria specifica per i Gentili [popoli non-Ebrei, n.d.t.]. Le Leggi Noachidi furono rivelate molto prima di Abramo. Il popolo di Israele, cioè quelli che noi oggi chiamiamo Ebrei, sono i discendenti di Abramo attraverso Isacco e Giacobbe, e possiedono un loro Patto unico e particolare e una missione per il mondo, come è scritto nella Torah rivelata a Mosè sul Sinai. Israele deve essere separato dalle "nazioni" (Numeri 23:9; Esodo 19:5-6).



- Quali sono le Leggi Noachidi?
Proibizione dell'idolatria, della bestemmia, dell'assassinio, delle trasgressioni sessuali, del furto e di mangiare la carne di un animale ancora in vita, più il precetto positivo di stabilire dei tribunali di giustizia.


- Non è un pò troppo semplice? Sembrano le basi dell'etica universale. Si può davvero far derivare una fede religiosa da queste leggi?
Sono abbastanza basilari, ma bisogna capire che le Sette Leggi rappresentano i principi iniziali o le categorie complessive di un'intera fede e di un modo di vivere basato sulla Torah - ma nel modo in cui essa si applica ai Gentili. Ad esempio, la proibizione dell'idolatria dovrebbe includere la comprensione completa del Dio di Israele, della Sua natura, e tutto ciò che costituisce idolatria, incluse le proibizioni delle pratiche occulte e così via.
La proibizione dell'"organo di un animale vivente" riguarda il principio del giusto comportamento verso gli animali.
La proibizione delle trasgressioni sessuali dovrebbe includere tutta la comprensione della sessualità umana secondo la Torah. I Maestri del Talmud ampliano questi precetti in vari modi. Che tu ci creda o no, questo approccio nei confronti di Dio può portare una persona ad un'intera vita di studio e di attività, una "fede nella Torah" appropriata per i Gentili.
La Torah inizia con Genesi. E' una rivelazione per l'intera umanità, non solo per gli Ebrei. Israele ha la funzione di popolo sacerdotale per portare la fede nella Torah a tutte le nazioni.


- Hai detto che il Noachismo riguarda un intero modo di vivere. Puoi spiegare meglio questo aspetto? Osservare queste leggi, anche ampliandole come delle grandi categorie, è forse già abbastanza per soddisfare i bisogni spirituali della gente? I noachidi hanno preghiere, culti, feste, usanze e tradizioni?
Certamente. I noachidi sono coinvolti nella collaborazione con i principali rabbini in Israele e negli Stati Uniti per sviluppare preghiere, cerimonie e riti che siano appropriati ai Gentili che si sono uniti all'Unico Dio di Israele. Non cercano di creare una nuova religione, ciò sarebbe proibito dalla Torah, ma non intendono neanche "imitare" semplicemente le pratiche ebraiche. Questo confonderebbe ulteriormente le cose. Molti noachidi si sono allontanati da alcune delle comuni festività dell'Occidente, come Natale e Pasqua, e dai relativi elementi pagani associati.
Nel Calendario Religioso dell'Ebraismo c'è molto che si può applicare a tutta l'umanità. Il giorno di Sabato è menzionato per la prima volta in Genesi 2, quando viene santificato come giorno di riposo e di memoriale per la creazione per l'umanità. L'osservanza ebraica del Sabato secondo la norma successiva è un'atra questione. Yom Kippur, il Giorno dell'Espiazione, è sicuramente un giorno in cui tutti gli esseri umani, Ebrei o Gentili, possono riunirsi in uno spirito di pentimento e riconciliazione. Infatti, tutte le feste di Israele possono essere ricordate e onorate in maniera appropriata ai Gentili, ma in solidarietà con il popolo ebraico. I noachidi, con la guida del rabbinato ortodosso, stanno sviluppando cerimonie di matrimonio, preghiere e riti per i giorni sacri adeguati per tutta l'umaità.

Chiaramente, ciò che sta accadendo nei nostri tempi è qualcosa di nuovo. Ci troviamo in una nuova situazione, e noi speriamo, con la grazia di Hashem, che questa ci condurrà ai tempi messianici. In altre parole, c'è attualmente grande cooperazione in molte nazioni tra gli Ebrei studiosi della Torah e i Noachidi. Tutto ciò è nello spirito di Isaia 2 e 11, in cui si parla delle nazioni che vengono a Gerusalemme per imparare le "Vie di Hashem", e dunque stiamo andando verso i tempi messianici, quando tutta la terra sarà piena della conoscenza di Hashem come le acque ricoprono il mare (vedi Zaccaria 14:9). Ovviamente il mondo intero non deve davvero diventare ebraico. Ma tutte le nazioni possono essere istruite sulle Vie di Dio per questo pianeta. L'idea del Noachismo è l'inizio per raggiungere un grande obiettivo.


- Dunque questo significa che il movimento noachide è in realtà piuttosto nuovo? Potrebbe forse essere definito una setta?
No, è molto antico! Dopotutto ricorda che questa è la fede di Abele, Enoch, Noè, Giobbe e anche di Abramo (prima della sua circoncisione). Non è possibile trovare una fede religiosa su questo pianeta con radici più antiche del Noachismo! Difficilmente potresti chiamare "setta" la religione di questi Patriarchi. E' il vero fondamento dei valoro etici e morali dell'Occidente.

Inoltre, dal punto di vista storico, i primi membri non-ebrei del movimento sorto attorno a Gesù il Nazareno erano effettivamente partecipi di una certa versione del concetto del Noachismo. In altre parole, il "Cristianesimo" primitivo potrebbe essere classificato più accuratamente come un movimento messianico noachide, nonostante i successivi sviluppi eretici del Cristianesimo che resero Gesù una seconda divinità. Il Noachismo, se viene compreso correttamente, insegna ai Gentili a volgersi direttamente all'Unico Dio come Egli si è rivelato nelle pagine delle Scritture. Questa idea si trova nel capitolo 15 degli Atti degli apostoli e negli insegnamenti di Paolo ai suoi convertiti Gentili nelle epistole come 1Corinzi e 1Tessalonicesi. Egli istruisce i Gentili credenti in Gesù come Messia riguardo le Sette Leggi Noachidi. Queste furono rese obbligatorie per i convertiti gentili proprio da Giacomo, il fratello di Gesù e capo della setta dei Nazareni. Essi erano tra i "timorati di Dio" che frequentavano le sinagoghe ebraiche per imparare la Torah. Nei primi cinquant'anni non c'era nulla in questo movimento che assomigliasse a quello che oggi chiamiamo "Cristianesimo" come religione ellenistica separata dal'Ebraismo. Il movimento era fondamentalmente ebraico, ma con i Gentili invitati a prendere parte sulla base del Noachismo, senza convertirsi all'Ebraismo.


- Allora qual è l'atteggiamento del moderno movimento noachide nei confronti del Cristianesimo?
Senza dubbio il movimento noachide non è cristiano, ma è più ampio di tutte le religioni del mondo. Ricorda, si tratta della fede di tutti i "figli di Noach", cioè l'intera umanità. Noi vorremmo che si diffondesse tra musulmani, buddhisti, induisti e così via, oltre che tra i cristiani.
Una richiesta fondamentale è quella di lasciar perdere gli "idoli". La maggior parte delle religioni del mondo praticano l'idolatria in varie forme. I noachidi, alla luce della rivelazione della Torah, incoraggiano chiunque voglia ascoltarl ad abbandonare queste pratiche.
Ad esempio, nessun fedele noachide potrebbe adorare Gesù o equipararlo ad Hashem, l'Unico Dio di Israele; non potrebbe neppure rifiutare la Torah come l'eterna rivelazione di Dio o disprezzare il popolo di Israele. Nel nostro movimento abbiamo gente di diversa provenienza e con diverse credenze. Abbiamo vari livelli, ma ciò che ci unisce è il nostro amore per Dio, per la Torah e per Israele. Quando studiamo insieme ci rendiamo conto che ci stiamo avvicinando ancora di più. Chiunque viene accettato alla luce del suo desiderio di imparare. La vera perfezione è aperta a tutta l'umanità.


- Sembra interessante, ma anche un pò misterioso. Come mai non ho mai sentito parlare del Noachismo se è così importente?
Sarai sorpreso di sapere che il 20 marzo del 1990 il presidente George Bush firmò una storica Risoluzione congiunta di entrambe le Camere del Congresso che riconosceva le Sette Leggi Noachidi come "fondamento della società fin dall'alba della civilizzazione" ed esortò il nostro Paese a "ricondurre il mondo ai valori etici e morali contenuti nelle Sette Leggi Noachidi" (H.J. Res. 104, Public Law 102-4).
Quindi, come vedi, tutto ciò non è stato fatto di nascosto.

 
Di bet (del 26/01/2012 @ 17:56:28, in Noachismo, è stato letto 411 volte)

(tratto da:http://www.l-arcadinoe.com/it/)

Intervista al Rabbino capo di Roma

Riccardo_Segni_rabbino.jpgdi Cinzia Cerbino

Un giorno con il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, e la comunità ebraica per conoscere meglio altre culture saperci convivere ed evitare episodi di intolleranza, come spiacevolmente successo in passato.

In una cornice suggestiva tra l'Isola tiberina ed il Campidoglio sorge il quartiere ebraico di Roma. La storia del ghetto risale al 12 luglio 1555 quando papa Paolo IV, al secolo Giovanni Pietro Carafa, con la bolla Cum nimis absurdum, revocò tutti i diritti concessi agli ebrei romani ed ordinò l’istituzione del ghetto, chiamato “serraglio degli ebrei”, facendolo sorgere nel rione Sant’Angelo accanto al Teatro di Marcello, in una zona malsana, soggetta a inondazioni con cancelli chiusi alla sera e riaperti all’alba. Fu scelta questa zona perché la comunità ebraica, che nell’antichità classica viveva nella zona dell’Aventino e, soprattutto, in Trastevere, ne costituiva la maggioranza della popolazione. Oltre all’obbligo di risiedere all’interno del ghetto, gli ebrei, come prescritto dal paragrafo tre della bolla, dovevano portare un distintivo che li rendesse sempre riconoscibili: un berretto gli uomini, un altro segno di facile riconoscimento le donne, entrambi di colore glauco (glauci coloris). Nello splendido scenario della sinagoga , abbiamo incontrato il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni per conoscere meglio la religione e la cultura ebraica. 

Cominciamo dalle origini. Si può essere ebreo, nascendo da madre ebrea o diventandoci attraverso una conversione di fronte ad un tribunale rabbinico. Cosa significa essere ebrei?

R. Di Segni: Ci sono tante discussioni antiche ed attuali sull'identità ebraica. L'ebreo ortodosso si considera appartenente ad un sistema nel quale le regole devono essere osservate secondo i dettami tradizionali. In realtà ogni ebreo è tenuto ad osservare le regole secondo la tradizione, anche se non si definisce ortodosso. La differenza tra ebreo e non ebreo invece è che la condizione ebraica si ottiene con la nascita o attraverso una libera scelta ma quest'ultima presuppone l'impegno all'osservanza delle regole. Non è un atto puramente teorico. Ti devi impegnare a vivere in maniera completamente differente. Poiché è un impegno molto gravoso, noi tradizionalmente non andiamo in cerca delle conversioni, anzi facciamo il possibile per scoraggiare le persone perché non occorre essere ebreo per essere persone oneste e degni di premi in questo e nell'altro mondo. 

lettura_sacra_ebreo.jpgC'è un numero a queste regole?

Il numero delle regole tradizionali è 613 ma quelle da osservare in questo momento storico sono solo un centinaio. 

Molte persone si confondono quando si afferma che discendiamo tutti dagli ebrei. Ci può chiarire la storia com’è?

Ci sono due modi per intendere questa frase che francamente non ho sentito molto spesso. Un primo modo riguarda una sorta di rapporto religioso per cui la religione cristiana e musulmana sono profondamente debitrici nei confronti dell'ebraismo. L'Islam non si considera discendente dall'ebraismo perché si concepisce come una religione rivelata autonomamente ma è profondamente legato culturalmente ad idee ebraiche essenziali. La religione cristiana invece nasce dall'ebraismo quindi come tali queste religioni sono correlate all'ebraismo, in questo senso c'è una discendenza. In un’altra accezione invece ci potrebbe essere anche una discendenza fisica perché nel corso dei secoli molti ebrei sono stati costretti o hanno scelto di abiurare l'ebraismo per cui le generazioni si sono mescolate. 

Quindi non dipende dalle leggi noachidi, dal fatto che tutti siamo discendenti di Noè?

Un conto è essere discendenti di Noè ed un altro essere discendenti d'Israele che viene dopo Noè. Tutta l'umanità è noachide secondo la Bibbia.

Com'è organizzata una comunità ebraica?  Come vengono prese le decisioni all’interno della comunità? Su quali tematiche si decide?

Sinagoga_Roma.jpgNella struttura organizzativa dell'ebraismo italiano, gli ebrei che vivono in una città fanno capo ad un'organizzazione unica. C'è quindi ad esempio la comunità ebraica di Roma alla quale si scrivono volontariamente gli ebrei residenti nella città o nella circoscrizione. La comunità è un ente morale che ha come scopo istituzionale quello della salvaguardia e tutela dei valori religiosi della nostra tradizione e quindi si occupa di educazione, di culto e di assistenza sociale, per citare le principali attività. Gestiamo scuole, gestiamo sinagoghe, le attività di culto e l'educazione formale ed informale. 

Vi sono comunità ebraiche in tutto il mondo e quella di Roma è la più antica. Come comunicano tra loro? Vi sono organismi o istituzioni sovranazionali?

Come sono i rapporti con la Comunità di Londra?L'organizzazione comunitaria inglese è differente da quella italiana. L'affiliazione in Inghilterra passa attraverso la sinagoga e non attraverso la comunità. Esistono in Inghilterra organizzazioni più ampie che raccolgono più sinagoghe come la United Synagogue. I rapporti con loro sono mediati da organizzazioni internazionali che possono essere di tipo laico o altro. Ci sono organi di rappresentanza dell'ebraismo europeo così come ci sono organi di rappresentanza rabbinici ai quali i nostri rabbini fanno capo.

Seguendo alcune regole quali ad es. il Kasher (Kosher) com’è possibile una convivenza nella società economica politica ed amministrativa in cui si risiede?

Un caso pratico: Secondo le regole del kasher l’animale per essere puro deve essere macellato con un solo taglio alla gola eseguito con un coltello affilatissimo, in modo da provocarne l’immediata morte e il completo dissanguamento.

Il parlamento olandese sta discutendo una legge per introdurre lo stordimento dell'animale prima dell'uccisione, provvedimento che contrasta con la conformità del Kosher. Cosa avviene in questi casi?

Quando esiste il rischio che vengano fatte delle norme limitative della libertà religiosa si cerca d'intervenire con tutti i metodi democratici per convincere i rappresentanti del popolo che siedono nei parlamenti o nei governi dei rischi che ciò comporta come limitazione di libertà religiosa in modo democratico ed aperto sperando che ci si riesca. Se non ci si riesce poi ciascuno decide come sopravvivere in una società che assume nei suoi confronti degli atteggiamenti ostili.   

A settembre si è svolto il Festival della Letteratura ebraica a Roma. La letteratura è lo specchio di una società, cammina con essa, ne esprime i suoi tempi ed i suoi valori e disvalori. Cosa esprime a riguardo la letteratura ebraica contemporanea?

Ci sono molti scrittori di origine ebraica alcuni dei quali portano avanti tematiche generali ed altri esprimono sensibilità che derivano da esperienze ebraiche particolari. Ci sono le sensibilità relative all'abitare nello stato d'Israele , altre che derivano nel vivere le grandi diaspore. Il primo nome che mi viene in mente negli Stati Uniti è Philip Roth. Questi scrittori spesso interpretano le crisi ed i tormenti della società contemporanea mettendoci dentro le sensibilità particolari dell'ebraismo derivanti purtroppo spesso da storie penose e poi uno spirito critico non conformista e spesso ironico.   

Com’è oggi il dialogo religioso con la Chiesa cattolica? Vi sono delle differenze tra il rapporto con Papa Benedetto XVI e Papa Giovanni Paolo II?

ghetto_ebraico_Roma.jpgLa differenza che c'è dipende dallo stile e dal carattere dei personaggi. Giovanni Paolo II era un personaggio mediatico che si esprimeva attraverso grandi gesti. Benedetto XVI è un papa molto più intellettuale e riflessivo che si esprime in maniera differente. Esiste un continuo contatto ed una modalità di collaborazione, di scambio corretto di opinioni.

La religione cattolica spesso deve adattarsi ai tempi rivedendo alcuni suoi dogmi. La religione ebraica è dinamica e si sta evolvendo verso una visione futura?

Dipende dagli argomenti. Vi sono settori in cui si è evoluta ed altri in cui è rimasta rigida.  

Un esempio per tutti?

Ad esempio nel diritto familiare un tempo c'era il ripudio e la poligamia. Da mille anni a questa parte la separazione è consensuale e la poligamia è proibita.   

candelabro_ebraico.jpgE' ammesso il matrimonio fra non ebrei? Dato che si nasce da madre ebrea , una donna ebrea può sposare un non ebreo?

Non è lecito secondo la nostra religione perché il rapporto fra coniugi rientra fra le norme fondamentali della vita religiosa e quindi si creerebbero delle situazioni conflittuali.

Perché la religione ebraica ha bisogno di un territorio-Stato?

In realtà prima della religione ebraica è il popolo che ha bisogno di un territorio nel quale possa vivere libero ed indipendente senza leggi limitative delle proprie espressioni culturali. La religione ebraica ha bisogno di un territorio perché c'è un rapporto particolare con una terra destinata ad Abramo ed i suoi discendenti e non è un modo completo di vivere l'esperienza religiosa quella che si fa fuori dalla terra. In realtà siamo tutti degli esiliati. Anche Adamo è un esiliato. Noi nella storia della dispersione della diaspora sperimentiamo l'esilio. Ma quest'ultimo è un momento nella storia, non è la storia.   

Com’è possibile che in una città come Londra convivono ortodossi ebrei e musulmani nella zona di Wood Green e Golders Green pacificamente e la stessa convivenza non è possibile in terra d’Israele?

Intanto spero che quello che lei dice si mantenga nel tempo. Dall'Inghilterra io ho dei segnali molto preoccupanti. Il problema degenera quando la politica inquina i rapporti ossia quando una persona diversa da me per credo, mi guarda non come una persona diversa di credo, da rispettare o non rispettare secondo il suo livello di tolleranza, ma mi guarda come cittadino di uno stato nemico all'estero, allora c'è l'inquinamento politico del rapporto.   

muro_del_pianto.jpgPensa che la convivenza pacifica avviene perché mossi da una stessa motivazione ossia fare business in terra straniera?

Intanto non una terra straniera: qui noi abitiamo da 21 secoli. In molti casi effettivamente l'equilibrio nasce da necessità economiche, ben vengano se portano la pace. Soltanto che in questa società stanno saltando certi meccanismi, per cui siamo a rischio.   

In un’intervista Lei ha affermato che in un teorico Stato d’Israele non ci sarebbe nessun spazio per l’idolatria. Quindi nessun altro culto. Ma se tutti gli stati avessero questo dogma non esisterebbe alcuna sinagoga. Che ne pensa?

Rimaniamo sul piano teorico.

Sareste disposti ad accettare l’interculturalità ossia il fatto che altre religioni e culture possono arricchire il cammino? E’ possibile che persone di diversi culti non solo convivano insieme ma compiono insieme il cammino arricchendosi vicendevolmente della propria tradizione? Due amici, ebreo e non ebreo, possono esserlo fino in fondo o c'è sempre qualcosa che li separa?

Che vuol dire fino in fondo?

Nel senso di capire se viene prima il lato divino in una persona o il lato umano?

Ci sono infinite variabilità in questo discorso stiamo facendo una teorizzazione che ci porterebbe a conseguenze assurde rispetto alla realtà. 

Nel senso?

L'amicizia si fonda su un rispetto reciproco che è anche comprensione delle differenze. Se non c'è rispetto della diversità e della dignità dell'altro non può esserci amicizia.

Lei è un medico. In relazione alla sua religione cosa ne pensa dell’eutanasia?

L'eutanasia attiva non è accettata nella nostra religione.   

E dell’aborto?

No l'aborto è differente. Il concepito non è tutelato come la madre, non è una vita autonoma con un diritto civile. Quindi in caso di conflitto tra diritto materno alla vita e diritto del feto si sceglie la madre anche se questo è un tema diverso dall'interruzione della gravidanza in sé.   

Italiano e romano. Se si creasse davvero lo Stato d’Israele, cambierebbe la sua vita radicalmente andandosene dall’Italia? 

Rabbino_capo_Roma.jpgNon si tratta di stato teorico. Esiste uno stato d'Israele adesso al quale sono rivolti i nostri occhi. Il problema è pratico. C'è e bisogna continuare a chiedersi per quale motivo uno si trovi qui piuttosto che lì.   

Come reagisce la comunità davanti ad un ebreo che decide di cambiare religione?

In questo periodo sono abbastanza rari. E' considerata una perdita, è considerato un atto che rappresenta il fallimento delle nostre strutture educative.

(Fonte: Italo Europeo)

 

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