"Il Noachide, che segue le sue sette regole e ne riconosce l'origine divina, viene definito "il fervente delle nazioni del mondo" e ha parte nel mondo futuro." - Riccardo Di Segni (Rabbino Capo di Roma)
Benvenuto! SHALOM ! Questo sito è stato creato per far conoscere il NOACHISMO, (sistema morale nella Tradizione ebraica) per creare unità e fratellanza universale che mette sullo stesso piano tutta l'Umanità, senza discriminazioni.
- Il sito vuole essere anche uno strumento per il dialogo tra noachidi italiani. - Si vorrebbe promuovere inoltre la creazione in Italia di un Bet Din (un tribunale formato da tre Rabbini o da tre Ebrei osservanti) che possa accogliere le eventuali dichiarazioni per "ufficializzare" alle comunità ebraiche e al mondo il proprio status di noachide a chi lo richiede.
Il SITO NOACHIDE non è un sito web a scopo di lucro. Si precisa che nessuno è autorizzato a chiedere soldi per conto di questo sito o suoi rappresentanti.
Viviamo un tempo in cui sono di bruciante attualità i temi dell’immigrazione, del carattere multietnico, multiculturale e multireligioso delle società e i problemi del razzismo, della xenofobia e dei conflitti religiosi.
Su questo sfondo, talora drammatico, assumono una rilevanza particolare la vicenda degli ebrei, essi stessi giunti come migranti a Roma, e il mutare della loro condizione col variare degli assetti politici e sociali della città.
Nella cornice della nostra città, questi temi permettono al tempo stesso di affrontare la storia dei rapporti tra le due religioni, ebraica cristiana, e di riflettere su alcuni snodi che possono aiutarci a sviluppare oggi atteggiamenti di dialogo e di integrazione senza assimilazione.
“The Sistine Secrets: Michelangelo's Forbidden Messages at the Heart of the Vatican” (“I segreti della Sistina: i messaggi proibiti di Michelangelo nel cuore del Vaticano”)
Editore: RIZZOLI Pubblicazione: 08/2008 Numero di pagine: 400
Nel cuore della cristianità si cela un manifesto eversivo dipinto da Michelangelo: la Cappella Sistina. Esattamente cinquecento anni fa, nel 1508, papa Giulio II costrinse il pittore a iniziare il ciclo di affreschi, e lui chinò il capo; ma trasformò il proprio capolavoro in un messaggio cifrato comprensibile solo agli iniziati. Alla ricca simbologia ebraica e neoplatonica affidò il suo vero testamento spirituale e morale: una critica feroce contro la corruzione della Chiesa, una nuova concezione della donna e della sessualità, e soprattutto l'utopia di una fratellanza universale tra gli uomini e le religioni. Doliner e Blech decifrano immagine per immagine il significato nascosto nei dipinti, portando alla luce lo spirito irriverente e sognatore di un genio ribelle in lotta contro il potere.
Di bet (del 19/08/2008 @ 14:33:35, in Antisemitismo, è stato letto 53 volte)
Il 15 luglio 1938 anni fa veniva pubblicato il “Manifesto degli Scienziati razzisti”, un decalogo ideologico che rendeva ufficiale l'esistenza del «razzismo fascista» e ne fissava le basi teoriche. Il documento venne redatto presso il Ministero della cultura popolare, su indicazioni di Mussolini; esso fu sottoscritto da 180 studiosi, tra scienziati, giornalisti e docenti universitari. A distanza di pochi mesi, sarebbero state emanate dal Governo fascista le famigerate “Leggi razziali”.
Per cancellare questa vergognosa pagina storica che calpesta la dignità dell'Umanità, contro ogni razzismo, è stato redatto redatto l' 11 Luglio 2008 presso la Tenuta di San Rossore Pisa il:
Di bet (del 17/08/2008 @ 00:39:33, in Poesia, è stato letto 55 volte)
Estate... le cose da ricordare...le cose brutte.... e quelle belle per andare avanti...per ricominciare.
Una canzone cantata da Mercedes Sosa dedicata a chi passa momenti tristi.... e a chi cerca la via...
Come la cicala Tante volte mi hanno ucciso tante volte sono morta eppure sono qui sto risuscitando. Ringrazio la sventura e la mano armata di pugnale perché mi hanno colpito a morte e ho continuato a cantare. Cantare al sole come la cicala dopo un anno sotto la terra, come un sopravvissuto che torna dalla guerra. Tante volte mi hanno cancellato tante sono scomparsa al mio stesso funerale sono andata sola e in lacrime. Ho fatto un nodo al fazzoletto ma poi mi sono dimenticata che non era l'unica volta, e sono tornata cantando. Cantando al sole come la cicala dopo un anno sotto la terra, come un sopravvissuto che torna dalla guerra. Tante volte ti hanno ucciso tante risusciterai, passerai tante notti nella disperazione. E nell'ora del naufragio e dell'oscurità qualcuno ti salverà perché tu possa cantare. Cantare al sole come la cicala dopo un anno sotto la terra, come un sopravvissuto che torna dalla guerra.
Como la cigarra
Tantas veces me mataron Tantas veces me morí Sin embargo estoy aquí resucitando Gracias doy a la desgracia Y a la mano con puñal porque me mato tan mal Y seguí cantando
Cantando al sol como la cigarra Después de un año bajo la tierra Igual que sobreviviente que viene de la guerra
Tantas veces me borraron tanta desaparecí A mi propio entierro fui sola y llorando Hice un nudo en el pañuelo pero me olvidé después Que no era la única vez y seguí cantando
Cantando al sol como la cigarra Después de un año bajo la tierra Igual que sobreviviente que vuelve de la guerra
Tantas veces te mataron tantas resucitarás Cuantas noches pasarás desesperando Y a la hora del naufragio y la de la oscuridad Alguien te rescatará para ir cantando
Cantando al sol como la cigarra Después de un año bajo la tierra Igual que sobreviviente que vuelve de la guerra…
Di bet (del 10/06/2008 @ 13:57:05, in Dialogo, è stato letto 311 volte)
12 Febbraio 2008 – 6 Adar Rishon 5768
CENTRO DI CULTURA EBRAICA TAVOLA ROTONDA SULLA LAICITA’ E LA TUTELA DELLE MINORANZE RELIGIOSE TRA FRANCA COEN, EMANUELE FIANO, ENRICO MODIGLIANI, BRUNO DI PORTO
LINEE DEL CONTRIBUTO DI BRUNO DI PORTO
La strada della laicità è stata lunga, difficile, complessa. Si inoltra in condizioni oggi certamente più facili nel mondo occidentale, liberale, democratico, mentre le condizioni restano impervie in molte parti del pianeta. Il lungo percorso coincide con il volto della ragione nella storia della modernità, perché i precedenti premoderni, prolungati anche fino a tempi recenti, sono molto diversi dal modo in cui noi la intendiamo. La tradizione di laicità che viene rivendicata, in maniera costitutiva, all’Europa cristiana, e particolarmente cattolica, è effettiva, in confronto ad altre civiltà, sotto il profilo della distinzione tra potere religioso e potere politico, tra Stato e Chiesa (s’intende non nello Stato Pontificio), ma sul presupposto che anche lo Stato fosse cristiano. Si è basata quindi su un dualismo entro l’unità della compagine cristiana, peraltro con ingerenze e tutele intrecciate. Così è esemplarmente in Dante Alighieri con la teoria dei due soli, per non dire della concezione guelfa, privilegiante il polo della Chiesa. La stessa idea di tolleranza nacque su terreno cristiano, volendosi applicare tra le confessioni cristiane in lotta tra di loro, e la cosa non stupisce perché l’Europa era effettivamente cristiana, con l’eccezione degli ebrei, che dal loro stesso punto di vista, si ritenevano in esilio (Golah, Galut). I musulmani furono cacciati, al pari degli ebrei, dai dominS iberici per l’ istanza di omogeneità religiosa cattolica. Poiché non si riuscì, per le lotte infracristiane, a unificare l’Europa, si addivenne al compromesso del cuius regio eius et religio, ma comunque in una logica cristiana europea. L’Islam era un altro mondo, con cui si potevano avere rapporti politici, commerciali, culturali, ma senza ammetterlo come religione dotata di una cittadinanza in Europa. ...
Di bet (del 02/06/2008 @ 15:14:55, in Diritti Umani, è stato letto 80 volte)
APPELLO "ABBIAMO FAME DI LIBERTA'"
La presenza del Presidente della Repubblica islamica dell'Iran, Ahmadinejad, proprio nell'ambito del vertice FAO che affronta il dramma della fame nel mondo, simboleggia la devastante contraddizione tra la violenza dei Governi totalitari e i loro proclami demagogici a favore dei popoli imponendoci inderogabilmente di denunciare la sistematica violazione dei diritti umani dei cittadini iraniani.
Da quasi trent'anni la politica dei governi di Teheran nega i diritti delle minoranze religiose, delle donne, degli omosessuali, delle minoranze etniche, delle associazioni studentesche come di chiunque non condivida le politiche del regime. Costantemente sono negati i diritti cardine della democrazia, si impedisce la libertà d'espressione e nessuno spazio è concesso alla libertà di stampa. In Iran si susseguono esecuzioni capitali nei confronti di dissidenti politici, oppositori delle repressioni, studenti, giovani omosessuali.
Questa politica repressiva e la retorica dell'odio del Presidente Ahmadinejad, che proclama la volontà di distruggere lo Stato di Israele e insiste nel negare la tragedia della Shoa, dovrebbero suggerire alla Comunità internazionale un diverso profilo nei rapporti diplomatici con l'Iran.
Il Governo iraniano provoca ed alimenta l'instabilità dell'intera Regione mediorientale, sostiene ed arma i gruppi terroristici, e non ha ancora chiarito alla comunità internazionale gli obiettivi del suo programma nucleare.
Vogliamo, pertanto, richiamare tutti gli Stati aderenti all'ONU alla consapevolezza che non esistono soluzioni realmente efficaci al dramma alimentare in assenza di libertà e democrazia. La lotta alla fame nel mondo si deve e si può accompagnare alla lotta contro le dittature, contro le violenze, le violazioni dei diritti umani e contro i terrorismi.
Nel momento in cui il mondo si prepara a parlare di sicurezza e di risorse alimentari, dobbiamo avere la consapevolezza che la democrazia (civile, sociale, politica ed economica) è la soluzione alla tragedia della fame.
Care amiche e cari amici,
in occasione del vertice mondiale della Fao sulla fame nel mondo, che si terrà a Roma dal 3 al 5 giugno, parteciperà ai lavori il Presidente della teocrazia fondamentalista iraniana, Ahmadinejad. Per questo si è costituito in queste ore un Comitato composto da verie Associazioni (alcune sono indicate in fondo a questo messaggio) che hanno elaborato il testo dell'Appello 'Abbiamo fame di Libertà', che invitiamo a sottoscrivere e diffondere tra i vostri iscritti e sostenitori.
Il comitato ha deciso di partecipare, tra le altre iniziative, alla manifestazione promossa dal quotidiano Il Riformista, a Roma, il giorno martedì 3 giugno alle ore 20 in Piazza del Campidoglio alla quale ti invitiamo a partecipare.
Contiamo sulla vostra adesione e presenza data l'importanza dell'evento. Invitiamo a diffondere il più possibile il testo di questo appello.